Per i Comuni che hanno già aderito al bando “Risorse in Comune”, la proroga al 31 marzo 2026 rappresenta un’opportunità importante per gli Enti che hanno già aderito all’iniziativa. Ma questa estensione non è solo una questione di tempi. È l’occasione per fare una scelta consapevole sul modello organizzativo e digitale del proprio Comune.
Digitalizzare oggi non significa semplicemente adottare un nuovo software. Significa superare la frammentazione dei dati, integrare i processi tra uffici, ridurre attività manuali e rendere l’Ente più efficiente, trasparente e conforme.
La proroga conferma che gli Enti sono ancora pienamente in tempo per acquistare nuove soluzioni software e adottare tecnologie d’avanguardia.
Governo del proprio territorio: dal singolo dato al sistema interconnesso
Un Sistema Informativo Territoriale moderno non è solo uno strumento cartografico. È una piattaforma che consente agli uffici di lavorare su dati condivisi, aggiornati e interoperabili.
Con WebSIT®, il territorio diventa una base informativa integrata su cui:
correlare anagrafe, numeri civici e dati catastali
integrare cartografia tecnica, ortofoto e catasto
gestire in modo corretto la toponomastica
supportare urbanistica, manutenzioni, patrimonio e sicurezza
consultare dati storici e generare controlli in modo automatizzato
L’approccio modulare consente di partire da una configurazione essenziale e, nel tempo, integrare moduli specialistici dedicati a Urbanistica e CDU, Catasto avanzato, gestione del Verde Pubblico e dell’Illuminazione Pubblica, Protezione Civile, Catasto Incendi, Patrimonio, Servizi Demografici e Governo del Territorio.
L’obiettivo non è aggiungere funzionalità, ma creare un ecosistema informativo coerente, capace di mettere in comunicazione Ufficio Tecnico, Tributi, Anagrafe, Polizia Locale e tutti i settori coinvolti nella gestione del territorio.
Sportello Unico: dalla gestione delle pratiche alla gestione dei flussi
La stessa logica vale per lo Sportello Unico (SUE e SUAP). Non si tratta soltanto di digitalizzare le pratiche, ma di governarne l’intero ciclo di vita.
La piattaforma garantisce:
interoperabilità nativa con il protocollo dell’Ente
piena conformità al modello di Sportello Unico Nazionale
monitoraggio grafico e in tempo reale dello stato delle pratiche
integrazione con Accesso Unitario, Impresa in un Giorno, ADRIER, pagoPA e anagrafe
strumenti di reportistica per analizzare tempi medi, carichi di lavoro e performance
Per gli Enti che utilizzano già la soluzione, la proroga consente di potenziare l’efficienza interna attraverso moduli di conformità normativa, generazione automatica dell’Anagrafe Tributaria, sorteggi a campione, gestione documentale evoluta e automazione degli atti.
Anche in questo caso, il valore non è solo operativo. È organizzativo.
Ridurre i caricamenti manuali, eliminare duplicazioni, automatizzare i flussi significa aumentare controllo, tracciabilità e qualità del servizio.
Un tempo utile per scegliere con visione
La scadenza del 31 marzo 2026 offre agli Enti la possibilità di valutare con attenzione il proprio livello di maturità digitale. La domanda non è semplicemente quali moduli attivare. La domanda è: quale modello organizzativo vogliamo consolidare nei prossimi anni? Un Ente in cui i dati restano separati tra uffici, oppure un sistema integrato in cui le informazioni dialogano e supportano le decisioni?
La tecnologia è uno strumento.
La visione è la vera scelta strategica.
Siamo a disposizione per analizzare insieme la situazione del tuo Ente, valutare eventuali nuove attivazioni o potenziamenti e individuare la soluzione più coerente con i vostri obiettivi, nel rispetto delle tempistiche previste dal bando.
Perché la digitalizzazione non è solo un adempimento.
È un investimento strutturale nel modo in cui il Comune governa il proprio territorio.